Editoriali


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Extreme Europe srl  Editoriale Più-Barche Ottobre 2009
Amate dal jet set internazionale per la loro silhouette affusolata, la grinta della linea e la potenza dei motori, le barche offshore si riconfermano le regine dei nostri mari. Certo, stiamo parlando di unsettore di nicchia molto particolare e non certo a buon mercato.
Per questo, gli appassionati di questo tipo di barche spesso si rivolgono a chi commercializza imbarcazioni usate.
Tra le aziende leader della Lombardia c’è la Extreme Europe srl di Castelletto Sopra Ticino.
L’azienda, concessionaria esclusivista per Active Thunder Boats e a breve, anche per Eliminator Boats, tratta prevalentemente imbarcazioni offshore americane sportive nuove e usate che acquistano e importano dagli Usa con tutti i criteri che necessari per la regolare, ufficiale e corretta messa sul mercato.

 

Cosa significa da voi usato sicuro?
«Vuole dire che tutte le barche hanno superato meticolosi controlli e prove per garantire affidabilità e garanzia di buon funzionamento - dice Giancluca Biscardi, responsabile relazioni estere -. Questi controlli sono di altissima precisione. Il nostro obiettivo con questi prodotti che si possono definire "pari al nuovo" è di invogliare il cliente a sostituire la propria barca con una più recente.
Quando le barche dagli Usa arrivano in Italia vengono sdoganate e si adempiono a tutti gli aspetti burocratici ma soprattutto si certificano tutte le barche con la marcatura CE secondo quanto stabilito dalla direttiva 94/25/CE, modificata dalla direttiva 2003/44/CE. Il nuovo armatore da noi ha il piacere di toccare con mano prima di acquistare. Siamo talmente certi dei prodotti selezionati, che per primi garantiamo il riacquisto al cliente nel momento in cui vorrà sostituirla o venderla».
Com’è il mercato usato di offshore in Italia e in Europa?
«La maggior parte delle barche usate e in particolare nel segmento offshore in Italia, mediamente hanno un’età compresa tra i 10 e 15 anni - dice Federico Alessandrini, responsabile vendite - Barche più recenti si fatica a reperirle e quando si trovano hanno cifre da capogiro.
Ci siamo posti come obbiettivo di reperire imbarcazioni con massimo 5 o 6 anni e con poche ore di utilizzo.
Questo ci permette di importare barche con motorizzazioni di ultima generazione, con linee moderne e livree accattivanti ma con un prezzo di sicuro interesse».
Un mercato così particolare ha risentito della crisi del momento?
«Le nostre barche si rivolgono a una nicchia di clientela che nonostante la crisi hanno la fortuna e la forza economica per permettersi questa passione - dice ancora Alessandrini -.
E’ altrettanto vero che stiamo ricevendo anche richieste per barche di fascia minore grazie al rapporto qualità prezzo.
Lostesso criterio lo stiamo attuando per altre categorie come i Cruiser e i Fisher di media dimensione»
Quali altri servizi offrite al cliente?
«Con il nuovo spazio, operativo verso fino agosto, abbiamo la possibilità di offrire ai clienti il
rimessaggio come servizio ulteriore - afferma Sandro Virzi addetto alla piccola manutenzione.
La sede sarà anche una vetrina per chi è interessato al merchandising qualche chicca d’abbigliamento e accessoristica».
Per quanto riguarda l’accessoristica, qual è il prodotto più interessante?
«L’illuminazione a led che, oltre a un risparmio elettrico del 70-80%, garantiscono una luminosità superiore, e non da meno un impatto estetico notturno splendido - dice Virzi -. Immaginate un fascio di luce verde o blu intorno alla barca e nell’acqua. L’effetto è un bagno molto più chic!».

Salone di Genova  Dicembre 2009
La prima impressione avuta girando per i padiglioni dell’appena concluso Salone Nautico di Genova è sicuramente relativa alle tematiche collegate alla sostenibilità ambientale che stanno rappresentando la vera sfida del presente e il principale traguardo del futuro che l'industria nautica deve e vuole raggiungere per rinnovarsi.
L’impressione immediatamente successiva è la soddisfazione generale degli operatori sul risultato ottenuto e qui parlano i numeri: 9 giorni di appuntamenti fieristici dedicati alle differenti sfaccettature del mondo della nautica, con circa 280.000 presenze, 2.400 imbarcazioni esposte e 1450 aziende partecipanti a questa edizione; Tutto ciò conferma la leadership del Salone di Genova come punto di riferimento per l´intero settore nautico a livello internazionale.
I grandi costruttori, chi più e chi meno, hanno aspettato l’occasione del salone di Genova per presentare le loro novità e direi con poca sorpresa da parte nostra abbiamo visto barche grandiose, bellissime e costosissime come Itama fifty per esempio sportivissimo ma sempre di classe. Altre cosa che mi ha impressionato molto di quest’ultimo salone sono stati i super gommoni accessoriatissimi e bellissimi; Sempre in tema di gommoni ci ha positivamente impressionato l’entrata nel settore nautico di Abarth con il progetto portato avanti con Sacs motorizzato Yamaha. Il marchio famoso delle elaborazioni nel settore automobilistico ha approcciato il mondo della nautica trasformando il Sacs Strider 12S in un maxi rib derivato dalle competizioni chiamato Powershore Abarth SP di aspetto molto aggressivo e con prestazioni emozionanti anche per noi che abitualmente trattiamo e proviamo potentissimi offshore americani con cavallerie esagerate; l’F350 Yamaha (attualmente unico 8 cilindri fuori bordo del mercato) con i suoi 350 cavalli per 3 spinge molto bene oltre i 60 nodi il Powersport staremo a vedere.
Anche Lancia è scesa in campo (sempre su base Sacs) col suo gommone Lancia di Lancia con 1120 cavalli che spingono fino oltre i 55 nodi a 3000 giri cotanto peso grazie ai motori Fiat Powertrain N67-560 turbo diesel, anche secondo noi, ideali con le loro curve di coppia e di potenza per i mezzi nautici che hanno sempre bisogno di moltissima spinta per portare lo scafo in planata.
Per quanto riguarda noi di Extreme che ci rivolgiamo in particolare al mercato dell’usato potente e di qualità, la continua ascesa dei prezzi del nuovo e la timida ripresa del mercato ( rispetto per altro ad un calo mai avvenuto) ci fanno ben sperare per il futuro prossimo.
Il mercato della nautica, specialmente da diporto, sta pigiando sull’acceleratore dopo aver alzato il piede per un qualche mese a causa delle ben note vicende finanziarie dell’ultimo anno. Secondo noi la vera zavorra che attualmente condiziona la ripresa dei mercati ed in particolare quello della nautica è costituita purtroppo da comportamento delle banche che non consentono più l’accesso al credito come avveniva in precedenza e conseguentemente non consentono una dinamica e costante ripresa generale dell’economia in generale e del settore. Se dovessi trarre delle conclusioni in due parole, direi che il mercato nautico ha avuto l’influenza ma si è curato e adesso piano piano sta guarendo con l’aiuto degli anticorpi …… non certo con l’aiuto dei dottori.

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